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Immuno NK Complex

Immuno NK Complex è un innovativo integratore alimentareefficace per rafforzare le barriere del sistema immunitario e proteggere l’organismo dalle aggressioni microbiche. È ideale per contrastare la stanchezza e l’affaticamento. I suoi elementi agiscono in modo da rafforzare le difese dell’organismo e contrastare agenti patogeni quali: virus, batteri, miceti e parassiti. Si tratta di una versione rafforzata di Immuno NK. La sua composizione rivela un'efficace miscela di ingredienti:

  • RIBOcomplex di Nucleotidi: Adenosina 5'-Monofosfato, Citidina 5'-Monofosfato, Uridina 5'-Monofosfato, Guanosina 5'-Monofosfato e Inosina 5'-Monofosfato [25 mg]

  • L-Acido Ascorbico (Vitamina C) [500 mg]

  • Zinco [19 mg]

  • Rame [14 mg]

  • Selenio [6,7 mg]

Funzioni Biologiche dei Nucleotidi

I nucleotidi sono i precursori degli acidi nucleici, fattori essenziali per la sintesi delle cellule del sistema immunitario. La loro azione apporta un'elevata e immediata disponibilità di energia metabolica. Potenziano la capacità dell'organismo di resistere alle infezioni batteriche e favoriscono la prevenzione dalle infezioni in tutti i soggetti, soprattutto negli immunodepressi. L'azione di Immuno NK Complex provoca un aumento della proliferazione dei Linfociti-Natural Killer, in grado di rafforzare le difese del nostro sistema immunitario.

Studi di Efficacia in Vitro

Lo studio ha il compito di valutare la capacità del nutraceutico Immuno NK Complex di stimolare i meccanismi immunitari su cellule monocitarie umane. I parametri testati, ai fini di dimostrare lo scopo dello studio, consistono: nella valutazione dell’aumento della numerosità della popolazione cellulare, nell'indice dell’attività proliferativa delle cellule monocitarie; nel rilascio di Betadefensine; nella diminuzione della concentrazione della citochina pro-infiammatoria TNFalfa (fattore di necrosi tumorale alfa) e nell'aumento delle capacità antiossidanti del sistema cellulare. Il processo infiammatorio è stato simulato esponendo i tessuti a una agente di stress liposaccaridico di origine batterica (LPS).

Il protocollo sperimentale ha previsto:

- Cellule di controllo non trattate (CTR-)

- Cellule di controllo esposte all'agente di stress (LPS) per 18h (CTR+)

- Cellule trattate con le tre miscele in esame (tre dosi ciascuna) per 24h. L'esposizione all'agente di stress (LPS) è avvenuto dopo 6h dall'inizio del trattamento (per un totale di 18h di esposizione)

Sono state testate 3 dosi di ogni prodotto/ingrediente. In particolare, il trattamento è stato eseguito in modo da mimare una situazione di normale somministrazione dei prodotti con 200 mL di acqua (l’equivalente di un bicchiere d’acqua) opportunamente rapportati a 5 L (circolo sistemico), simulando l’assorbimento dei relativi elementi attivi. Per ciascun trattamento sono previsti 3 dosaggi, i quali mimano:

- un assorbimento completo (gli attivi sono tutti assorbiti)

- un assorbimento parziale (50%)

- un assorbimento con fenomeno di accumulo sistemico (200%)

La preparazione dei campioni ha previsto la preparazione delle soluzioni in medium di coltura cellulare DMEM (Dulbecco Modified Eagle Medium). Il trattamento delle cellule con i campioni è stato protratto per 24 ore. Dopo 6h di trattamento le cellule, ad eccezione del CTR-, sono state addizionate con 100 ng/ml dell’endotossina lipopolisaccaride (LPS), mimando in questo modo un’infezione batterica. Il LPS, infatti, è il principale componente della membrana esterna dei batteri Gram-negativi e mediante la sua porzione lipidica chiamata Lipide A, è in grado di scatenare un processo infiammatorio, in quanto in grado di legarsi ai recettori Toll-like presenti sulle cellule immunitarie, attivando il rilascio di numerose molecole pro-infiammatorie.

Proliferazione cellulare: è stata valutata mediante il saggio colorimetrico MTT. Alla fine di ogni trattamento, le cellule sono state raccolte, centrifugate, lavate con PBS e incubate con una soluzione di MTT 1 mg/mL per tre ore a 37°C/5% CO2. Successivamente le cellule sono state centrifugate nuovamente e incubate con isopropanolo per due ore a temperatura ambiente. Al termine dell’incubazione sono state eseguite le letture dell’assorbanza a 540 nm al lettore di micropiastre (come bianco viene utilizzata la soluzione di isopropanolo). Per ciascuna condizione sperimentale, il rapporto tra la media della densità ottica delle cellule trattate e la media della densità ottica dei controlli negativi determina il tasso di vitalità cellulare. Viene calcolata la differenza tra la vitalità delle cellule trattate e del controllo positivo, indice diretto della capacità protettiva del prodotto.

Dosaggi dei marker: al fine di monitorare la capacità dei prodotti testati di inibire la risposta infiammatoria in vitro, in un sistema in cui sia stata indotta una condizione di infiammazione, è stata valutata la produzione da parte delle cellule di fattori implicati nel reclutamento delle cellule ad azione anti-infiammatoria. Un esempio è la citochina pro-infiammatoria TNFalfa oppure l’induzione dell’espressione delle ẞ-defensine, (glicoproteine di membrana presenti sulla superficie delle cellule del sistema immunitario), in grado di riconoscere e legare le cellule o i corpi estranei potenzialmente patogeni. Quest'ultime sono in grado di stimolare la risposta adattativa inducendo la maturazione leucocitaria, in seguito ad infezione da parte di batteri sia Gram+ che Gram-, promuovendo così la risposta immunitaria innata.

Analisi dell'attività antiossidante mediante saggio FRAP: il Ferric Reducing Antioxidan Parameter (FRAP) è una misura diretta del potere riducente totale di una matrice biologica e un indice indiretto della capacità del sistema considerato di resistere al danno ossidativo. Il FRAP usa gli antiossidanti presenti nel sistema biologico come agenti riducenti in un metodo colorimetrico basato su reazioni redox (Benzie IFF, Strani JJ, Anal Biochem 1996, 239: 70-76). La riduzione del complesso TPTZ-Fe(III) alla forma ferrosa (Fe(II)), in presenza di un ambiente acido, è caratterizzata da una intensa colorazione blu. La reazione viene monitorata misurando l’assorbanza della soluzione a 595 nm. Le assorbanze registrate sono plottate su una curva standard di Fe(II) a concentrazioni note. I risultati sono direttamente proporzionali al potere riducente totale della mix di reazione.

Analisi statistica: i dati ottenuti sono stati sottoposti ad analisi statistica e confrontati tra di loro secondo t-test. Le variazioni sono considerate significative per p*<0,05.

*L'efficacia di Immuno NK Complex è stata valutata contrapponendolo all'azione di Immuno NK (con Ribolife) e a quella di un prodotto competitor a base di vitamina C.

Risultati e Grafici

Risultati: le cellule trattate con le tre formule hanno mostrato una proliferazione significativamente più elevata rispetto al CTR+ a tutti i dosaggi testati, con una proliferazione superiore al CTR- alla dose che simula l’assorbimento del 50%.

Dosaggio di TNFalpha

Risultati: L’analisi dei livelli di TNF-alpha ha rivelato come il trattamento con tutte e tre le formule nei tre dosaggi testati riduca significativamente il rilascio della citochina infiammatoria e quindi lo stato infiammatorio in risposta allo stress indotto con LPS. In particolare, Immuno NK Complex, contenente la mix di nucleotidi RibovivMIX, è in grado di mantenere normali livelli di TNF-alpha fornendo una protezione totale al dosaggio che simula l’assorbimento totale o l’accumulo sistemico.

Dosaggio delle B-Defensine

Risultati: il dosaggio delle β-defensine ha rivelato come, a tutti i dosaggi testati, Immuno NK Complex, contenente il mix di nucleotidi RibovivMIX, sia capace di indurre un incremento significativo nell’espressione di glicoproteine di membrana, indicando l’attivazione delle cellule immunitarie in risposta allo stress indotto con LPS. Un incremento significativo di β-defensine rispetto al CTR+ è stato misurato anche in Immuno NK, contenente il mix di nucleotidi Ribolife, testato al dosaggio di assorbimento totale e accumulo sistemico.

Analisi dell'attività antiossidante

Risultati: L’analisi della capacità antiossidante del sistema cellulare ha mostrato che le tre formule testate hanno un potere riducente (misurato con la quantità di Fe(II)) significativo al dosaggio massimo, che simula l’accumulo sistemico. In particolare, Immuno NK Complex, contenente il mix di nucleotidi RibovivMIX è capace di conferire un’attività antiossidante significativa anche alla dose di assorbimento totale.

Conclusioni:

In accordo con i dati presentati all'interno di questo report, e in riferimento al modello sperimentale applicato, è possibile affermare che Immuno NK Complex, contenente la miscela di nucleotidi RibovivMix, ha evidenziato un potenziale significativo nell'attivazione dei meccanismi immunomodulanti in risposta all'infiammazione.

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